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Madre Adorni e il Vangelo dell’Amore

La vocazione di Madre Anna Maria Adorni trova la sua sorgente nell’Amore, e di questo Amore fa una scelta di vita.

È attratta dall’Amore misericordioso di Colui che ha avuto compassione delle debolezze umane, e ha dato la vita perché ogni uomo possa uscire dalle tenebre e godere della sua luce. Dalle letture evangeliche rimane profondamente colpita dall’atteggiamento del Buon Pastore, che lascia le novantanove pecore al sicuro per andare in cerca di quella smarrita Rimane colpita dalla figura del padre del Figliol prodigo, che non si rassegna alla perdita del figlio, ma lo attende con ansia e angoscia, scrutando l’orizzonte nella speranza del suo ritorno; e per lui improvvisa la festa.

Questi brani evangelici incidono fortemente il suo animo, lo tormentono; prevale in lei la carica spirituale che la proietta verso la sua vocazione: gli altri! La preghiera rappresenta il punto di partenza del suo operare. È nel dialogo con Cristo che trova il coraggio di andar contro corrente, la forza e la crescita spirituale che culmina in una risposta piena e totale di forte generosità, per attuare il messaggio dell’Amore e per salvare ciò che era perduto.

Infatti, sperimentando e condividendo le ansie, l’angoscia, i disagi, le incomprensioni, le continue sofferenze del padre che “ricerca” il figliol prodigo, è in perfetta sintonia con la parabola del “dramma perduta”: ricerca tra i rifiuti della società, tra il falso perbenismo imperante, tutte quelle persone ritenute a torto inutili, scomode, volutamente tenute in una posizione di sfruttamento, di ignoranza, di emarginazione.

Il suo andare incessantemente alla ricerca di queste persone, la mette in contatto con una situazione molto critica del mondo giovanile, formato principalmente da ragazze prive di sostegno familiare, abbandonate a loro stesse, spesso o sempre alle prese con grosse difficoltà morali e materiali, che le portano a frequentare ambienti equivoci e persone che abusano della loro ingenuità, del particolare stato di bisogno.

Vi erano ragazze che avevano come unico torto l’essere orfane, o appartenere a famiglie disgregate, sbandate, che, non avendo ricevuto amore, sono esse stesse incapaci di amare. La sua esperienza di mamma le fa intuire il dramma profondo di queste giovani, lo condivide, e cerca con ogni mezzo di soccorrere, aiutare, confortare e soprattutto prevenire situazioni incresciose.

Si prodiga a favore delle carcerate, delle ricoverate nel “sifilicomio”, dove va per portare aiuti materiali, ma soprattutto per aiutare a raggiungere la “libertà morale”. Solo una profonda fede, accompagnata da un autentico sentimento d’amicizia, di affetto, di comprensione, di rivalutazione della persona, può promuoverla, favorirla.

Si prodiga con ogni mezzo per facilitare un totale reinserimento delle ex-carcerate nella società, sostenendole e aiutandole a superare con tenacia le inevitabili difficoltà, ancor oggi purtroppo insorgenti.

Il suo amore non ha confini: “Ebbi fame e mi deste da mangiare…, fui pellegrino e mi allogiaste…, carcerato e mi visitaste…”.

La sua opera assume particolare significato in quanto non si limita ad interventi superficiali, ma affronta il problema in tutte le sue componenti, cercando le cause e la radice dei mali, ma soprattutto attuando una valida opera di prevenzione.

Anna Maria Adorni ha centrato l’essenza dell’amore cristiano, che non è rivolto solo a Dio, ma esteso al prossimo. Lei stessa afferma: “Io non potrò mai persuadermi che ci possa essere una qualche perfezione interiore, se non c’è l’amore del prossimo, che non va mai disgiunto da quello di Dio”.

Questa è l’eredità che Madre Adorni ha lasciato alle sue Figlie spirituali, perché continuassero, nella Chiesa e nel mondo, ad essere espressione viva dell’Amore e della misericordia di Gesù, con la tenerezza del Buon Pastore, con la dolcezza e sensibilità dell’animo femminile.

Affida a Maria Immacolata, Madre dell’Amore, la sua comunità, perché da Lei impari ad incarnare la Parola nella quotidianità, per renderla visibile agli uomini di ogni tempo, che di Amore hanno un profondo bisogno.

 Sr. Maria Assunta Pedrinzani

  (Articolo pubblicato nell’Opuscoletto del Centenario della Morte di Madre Adorni, N.4  dicembre 1992)

Autore:

Congregazione religiosa fondata da Anna Maria Adorni nel 1857.

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