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Il miracolo che aprì la porta verso la Beatificazione di Anna Maria Adorni

     Tra i numerosi miracoli attribuiti alla intercessione di Madre Anna Maria Adorni (nel chiedere l’apertura del processo a livello di Congregazione dei Santi si sono elencati ben 16 eventi ritenuti miracolosi, tutte guarigioni da malattie) si è voluto portare all’attenzione della Congregazione per le Cause dei Santi un presunto miracolo su cui si era già ampiamente discusso nei Processi di canonizzazione sia in ambito Diocesano che apostolico (romano). E’ proprio stato in seguito a questo evento di guarigione, ritenuto prodigioso, che  il Vescovo di Parma, Mons. Colli ,nel 1940 aveva voluto aprire il Processo di canonizzazione.

Il sanato in questione è un certo signor Giuseppe Buttignol,  nato a Brugnera nella Provincia di Pordenone, padre di 13 figli. Una delle sue figlie si era consacrata al Signore nell’Istituto di Madre Adorni, le Ancelle dell’Immacolata.

La malattia – Giuseppe, all’età di 72 anni si era ammalato di encefalite letargica, una malattia che per lo più portava o alla morte o ad conseguente, sicura infermità. Sentiamo la testimonianza della figlia Sr.Albina al processo di beatifficazione:

Si aggravò alla distanza di pochi giorni dall’inizio, tanto da essere dichiarato in imminente pericolo di vita, per il sopraggiungere di una manifesta complicanza da parte del sistema nervoso e precisamente di una encefalite letargica. L’ammalato perdette completamente la coscienza, e si ebbe abolizione di ogni manifestazione della vita tanto da essere considerato quasi in uno stato di catalessi… Fu tenuto un consulto col Primario dell’Ospedale di Sacile, il quale convenne nella prognosi infausta”.

     Per prognosi infausta si intende che il paziente  o  sarebbe morto o sarebbe rimasto gravemente infermo per tutto il resto della vita. E’ quanto viene dichiarato espressamente da un testimone:

“Ritenni per certo che sarebbe morto o anche sopravvivendo sarebbe rimasto minorato nelle facoltà mentali e avrebbe trascinato una vita del tutto infelice; infatti conoscevo persone sopravissute all’encefalite letargica, ma ridotte a uno stato deplorevole con progressivo istupidimento e diminuzione di forze fino alla morte. Di tali persone ne ricordo cinque o sei del nostro paese”.

     Oltre alla encefalite letargica il paziente mostrava segni evidenti di meningite, che aggravava ulteriormente il quadro clinico. Così la figlia:

“Il rantolo della morte imminente era già sopraggiunto, non si attendeva che il trapasso, perché la gravità della malattia non dava luogo ad alcuna speranza”

      Circa la gravità della malattia non ha dubbi neppure il consulto collegiale di sette medici specialisti, professori universitari, convocati  dalla Congregazione dei Santi a Roma, per esaminare l’inspiegabilità della guarigione dal punto di vista scientifico. Così si legge nella  relazione conclusiva:

“Si è trattato di un episodio infettivo a livello cerebrale con decorso rapidamente ingravescente. La diagnosi di encefalite appare una diagnosi di certezza, secondo l’orizzonte scientifico del tempo. La prognosi era estremamente riservata, non essendovi nessuna terapia adeguata”.

Invocazione della Serva di Dio – Date le condizioni disperate del malato e i tentativi inutili della medicina, non restava che una sola via di uscita, un intervento straordinario di Dio. In famiglia era ben nota la santa figura della Fondatrice della Congregazione a cui apparteneva Sr. Albina e c’era anche la consapevolezza che molti  affermavano di aver ricevuto delle grazie speciali per intercessione di Anna Maria Adorni. Sr. Albina, lo stesso giorno che è arrivata al capezzale del papà, vistolo in quelle condizioni disperate, ha pensato subito di ottenere dal Signore ciò che la medicina non poteva dare. Un fratello di Sr. Albina testimonia:

“Essa, arrivata in giornata, vedendo il caso assai grave, ne scrisse a Lei, Rev.ma Madre Generale, che ebbe la bontà di rispondere subito inviando una reliquia e alcune immagini della loro Venerata Madre Fondatrice Anna Maria Adorni, esortando a rivolgerci con gran fiducia a Lei per ottenere la sospirata guarigione. La sorella Suora mise subito la reliquia sotto il capo del morente, e con gran fede abbiamo dato principio alla novena di preghiere”.

Guarigione istantanea e completa – E’ significativo che prima di parlare di guarigione i figli annotano che si trovavano al sesto giorno della novena in onore di Anna Maria Adorni:

“ Nel sesto giorno della novena, egli si svegliò improvvisamente come da un sonno, e dal quel momento riprese tutte e perfettamente le sue facoltà mentali. Non potevamo credere a noi stessi di questa improvvisa resurrezione da morto a vivo. Come fosse svegliato da un semplice sonno ci chiese da mangiare… Con la massima limpidezza di mente, ci chiese conto delle seicento lire che teneva nel portafoglio, delle trecento di pensione ricevute il mattino del 13 febbraio, giorno stesso in cui fu colpito dal male”.

      Il medico curante Dott. Cosimo Giarletta, venendo il mattino a trovare il suo paziente, convinto di trovarlo morto,  è rimasto semplicemente sbalordito nel costatare il cambiamento che nel suo paziente si era verificato improvviso e assolutamente imprevedibile: invece di trovarlo morto l’ha trovato completamente guarito! Ecco la testimonianza del medico curante:

“Si ebbe una modificazione istantanea e sorprendente nell’andamento del male tanto da far dubitare quasi che sino a poche ore prima si fosse trattato di una malattia inguaribile… Personalmente fui convinto subito dell’intervento di un quid soprannaturale, sia per la rapidità con cui l’ammalato, si può dire, passò dalla morte alla vita, sia perché il ripristino delle funzioni vitali fu completo e persiste tuttora…Ciò che pertanto mi colpì più di tutto, fu la guarigione rapidissima ed insperata, completa senza reliquati, in un vecchio di 75 anni, da ammettere un’influenza divina, perchè le acquisizioni della scienza, presagivano, per lo meno, una minorazione permanente”.

Anche i medici professori universitari consultati dalla Congregazione dei Santi, e già sopra citati, ammettono:

“Sempre riferendoci alle testimonianze, non si può non ammettere che la guarigione fu repentina, completa e duratura, in contrasto con i dati di letteratura medica che registrano guarigione con sequele deficitarie, soprattutto neurologiche e psichiche… Ciò che indubbiamente sorprende è il risveglio del paziente immediato e perciò atipico, nonché l’assenza di reliquati dopo lungo periodo di assenza di alimentazione e di perdita di coscienza”.

La figlia afferma:

“Sempre dopo la malattia non temeva di compiere in bicicletta una trentina di km. in un sol giorno; e come si sa aveva settantacinque anni e più. Visse fino alla bella età di 88 anni, senza mai soffrire il minimo disturbo della pregressa malattia. Conservò chiare le sue facoltà mentali fino alla morte”.

     Sulla intercessione della Serva di Dio Anna Maria Adorni non hanno dubbi i figli Luigi e Giuseppe, che fanno da portavoce anche per gli altri. Anche loro affermano che si è invocato solo la Serva di Dio:

“Noi tutti siamo convinti di aver ottenuta questa strepitosa guarigione per intercessione della Venerata Madre Anna Maria Adorni, alla quale soltanto ci siamo rivolti pieni di fede, raccomandandole la guarigione del nostro caro padre”.

      La Chiesa, sulla scorta di queste e di altre numerose testimonianze giurate in sede giudiziale, e accettando il parere qualificato di tre incontri collegiali e cioè della “consulta medica”, del Congresso dei  teologi e della Congregazione Ordinaria di Cardinali e Vescovi, ha fatta sua la convinzione dei figli del sanato e ritiene che la guarigione istantanea, completa e duratura del Sig. Giuseppe Buttignol sia segno della potenza di intercessione della Madre Anna Maria Adorni, che quindi viene proposta all’attenzione del Papa, perché si acceda alla “Beatificazione”. Per altri numerosi “segni-miracoli” attribuiti alla intercessione di Anna Maria Adorni prima e dopo il Processo canonico sul miracolo appena presentato, non possiamo che concludere che Anna Maria Adorni è potente nella sua intercessione presso Dio.

 P. Guglielmo Camera s.x., Postulatore

(pubblicato nel Bolettino d’informazioni delle Ancelle dell’Immacolata, n. 6 )

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Autore:

Congregazione religiosa fondata da Anna Maria Adorni nel 1857.

2 pensieri riguardo “Il miracolo che aprì la porta verso la Beatificazione di Anna Maria Adorni

  1. cercavo data di nascita o data di guarigione di Giuseppe Buttignol, che comunque ritengo andrebbe inclusa.

    1. Ha ragione, va proprio inclusa…. lo correggeremo quanto prima; la data di nascita del Sig. Giuseppe Buttignol è 13 febbraio 1865, la guarigione invece è avvenuta il 1 marzo 1959;
      Grazie 🙂 e tanti saluti 🙂

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