Pubblicato in: Uncategorized

Il dono di Brugnera

La mattina del giovedì, 21 ottobre, fu un momento particolare di attesa e commozione per le Ancelle. Un piccolo gruppo di sorelle partivano per Brugnera, in provincia di Pordenone, per partecipare alle varie iniziative parrocchiali organizzate, rendendo così più compartecipante il triduo di preparazione per la Solenne Celebrazione Eucaristica prefissata per domenica, 24 ottobre 2010.

Era giusto rivolgere lo sguardo ed orientare il cammino verso Brugnera dopo il pellegrinaggio a Fivizzano, paese natale della Madre, essendo stata la stessa Anna Maria Adorni ad esprimere la sua attenzione e predilezione per questo piccolo paese, quando nel 1939 ha voluto intercedere per la guarigione del signor Giuseppe Buttignol, malato di encefalite letargica.

Partimmo dunque con l’entusiasmo e la gioia dell’attesa di questa nuova esperienza. Sapevamo, infatti, che questo doveva essere un viaggio ‘apostolico’ e nello stesso tempo ‘missionario’, in cui il succedersi degli incontri con vari gruppi dovevano diventare occasione di rispecchiarci nella luce di Gesù e di fare ed aiutare a fare esperienza della Sua presenza. Erano già programmati i vari incontri con gli ammalati, gli anziani, i bambini dell’asilo, i ragazzi del catechismo, i giovani e gli adulti. Ma ciò che non sapevamo ancora, era la ricchezza e la bellezza dell’esperienza che questo viaggio ci stava portando.

Arrivate nel paese, ci attendeva calorosamente il parroco don Celestino Mattiuzzi, già pronto per darci le prime indicazioni riguardanti l’alloggio e l’ospitalità, distribuiti nelle varie famiglie. Il primo incontro era prefissato alle ore 15,30 con gli anziani, nel salone parrocchiale “Don Corrado”. Nel frattempo, nel locale adiacente, abbiamo allestita la mostra su Anna Maria Adorni, strumento che aiutasse a far trasparire la sua presenza ed il suo messaggio.  

Per l’incontro si radunò un bel gruppo di persone: giovani, adulti, anziani, che con tanto fervore lasciavano intravedere la loro gioia per la presenza delle suore. Il breve momento di preghiera iniziale fu seguito dall’intervento di Sr. M. Teresa, che presentò sinteticamente il profilo biografico di Madre Adorni e la sua spiritualità. Seguivano poi le testimonianze delle quattro sorelle presenti: Sr. Cecilia, Sr. Michela, Sr. Daniela e Sr. Maddalena riguardante le loro attività sia in Italia che in Romania. La giornata proseguì con l’Esposizione del Santissimo Sacramento, e quindi con l’Adorazione Eucaristica fino alle ore 21.00.

La mattina del giorno successivo, era riservata all’incontro con i bambini dell’asilo. I 160 bambini presenti, dall’età tra due e sei anni, hanno avuto la gioia di ammirare e di rileggere la storia di Anna Maria tramite una sceneggiatura con i burattini, e di intrattenersi poi con le sorelle, raccontando e cantando insieme alcune canzoncine.  

Arrivò in fretta l’ora del pranzo, seguito dal nuovo impegno prefissato per il pomeriggio. Ogni sorella, infatti, accompagnata da un paesano, era invitata a far visita ai malati di un determinato settore, facendo così partecipe del grande dono della Beatificazione di Madre Adorni anche quelli che non possono muoversi e che portano quotidianamente il peso degli anni e della malattia. Quest’esperienza fu un’occasione di grande arricchimento spirituale ed umano. Recandoci nelle famiglie con desiderio di consolare ed incoraggiare le tante persone sofferenti ivi presenti, abbiamo potuto percepire la presenza del Signore e la forza e la serenità che vi emana.

Giunta la sera, ci siamo ritrovati nella Chiesa parrocchiale per la preghiera del vespro e la Celebrazione della Santa Messa. Dopo cena seguiva l’incontro con i giovani della parrocchia, guidato da P. Camera Guglielmo, postulatore della Causa della Beatificazione di Madre Adorni, arrivato nel frattempo da Roma. In un clima di preghiera e di riflessione, l’intervento di Padre Camera ci ha decisamente coinvolti e spinti a riflettere sulla figura di Anna Maria Adorni, chiamata “Rosario Vivente”, nome elogiato anche dal Santo Padre all’Angelus della domenica del 3 ottobre. “Il riferimento costante della vita di Madre Adorni – ha sottolineato il Padre – è la fede basata sul Battesimo; non una fede teorica, ma una fede vissuta, che è la stessa vita di Gesù rigenerata in noi nel Santo Battesimo e che diventa esperienza della presenza di Dio in noi”. La sua riflessione seguita dalle varie testimonianze delle sorelle, furono profondamente richiamanti e coinvolgenti, che diedero ai presenti l’occasione di riflettere sulla verità della vita, che in Gesù ritrova il suo vero senso e la sua fedele immagine.   

Tutta la mattinata del giorno di sabato eravamo impegnate con le visite ai malati. Dopo pranzo seguirono subito gli incontri con i ragazzi del catechismo. Fu proposto ai ragazzi la visione di un breve filmato musicale, seguito da un momento di condivisione e riflessione, poi una scheda per il lavoro personale e di gruppo. Il tutto si concluse con un canto accompagnato con i gesti. Alla sera, dopo la preghiera del vespro, si celebrò la Santa Messa, poi la giornata si concluse con la visione di una videocassetta riguardante la vita di Madre Adorni e la storia della Congregazione delle Ancelle.          

La domenica fu una giornata particolare. Al mattino sono arrivate altre tre sorelle da Parma, insieme alla Madre Generale Sr. Maria Assunta, per la solenne Celebrazione delle ore 10,30, presieduta da Mons. Pietro Mazzarotto, arciprete emerito di Sacile, con la concelebrazione di don Celestino e Padre Camera. Si respirava aria di festa in tutto il paese e tutta la comunità di Brugnera si radunò per ringraziare e lodare il Signore, assieme alle Ancelle, per il grandissimo dono della Beatificazione di Anna Maria Adorni, e per la sua speciale predilezione e presenza a Brugnera. Fu consegnato per la venerazione una reliquia della Beata, che la gente accolse con grande commozione, gioia e riconoscenza. Mons Mazzarotto definì la Madre “donna delle beatitudini”, che ha saputo trovare strade nuove di apostolato e di carità fidandosi della Provvidenza e ritenendosi l’ultima tra gli ultimi. “Il mondo ha bisogno della creatività del genio femminile – disse – e la nostra Beata ne è la piena conferma”.

La Celebrazione si concluse con i vari saluti e ringraziamenti: del parroco Don Celestino, del Postulatore Padre Guglielmo e della Madre Generale, Sr. Maria Assunta. Seguì poi la venerazione della reliquia della Beata.  

Dopo il pranzo, ripartimmo verso Parma. Era il viaggio di ritorno: la stessa strada, che quattro giorni prima percorrevamo per arrivare a Brugnera. Ma ora era diversa. Ora, lasciavamo questo paese non come un paese qualunque, ma come un luogo familiare, ricco di incontri, di amicizie e dell’esperienza della presenza del Signore. Ci scorrevano davanti ai nostri occhi i tanti visi conosciuti e l’immagine delle tante persone incontrate, amici precedentemente ignoti. Ciò che Brugnera ci ha donato lo porteremo sempre con noi nella gioia e nella condivisione, cercando di ridonarlo a tutti. Perché ciò che questo paese ci ha lasciato non è altro che gioia, pace, generosità, accoglienza, dono gratuito, carità fraterna.

Sr. Magdalena Barsan

Pubblicato in: Uncategorized

Verso Fivizzano: paese natale di Anna Maria

 

Dopo la bellissima celebrazione della Beatificazione del 3 ottobre 2010, Anna Maria Adorni ci invitò a recarci anche a Fivizzano, suo paese natale. Un pulmann di 40 persone cca. insieme con un gruppo di Ancelle, partirono da Parma al mattino del 10 ottobre, per partecipare alla solenne Celebrazione Eucaristica ed ai festeggiamenti organizzati. Era un vero e proprio pellegrinaggio, vissuto in clima di preghiera, di riflessione e di fraternità, illuminato dalla presenza spirituale di Madre Adorni

Giunti a Fivizzano, si ebbe l’occasione di visitare il bel paese toscano e di ripercorrere le stesse vie che Anna Maria percorreva cca. 200 anni fa, soffermandoci davanti a quella casa nella quale abitava insieme ai suoi genitori. La Solenne Celebrazione Eucaristica fu prefissata per le ore 15,30 nel Santuario della Madonna dell’Adorazione di piazza Medicea. Questo solenne momento fu preceduto da un triduo di preparazione, organizzato dal parroco di Fivizzano, Mons. Bernardo Marovelli, iniziato giovedì pomeriggio, alla quale parteciparono anche un gruppo di Ancelle, insieme alla Madre Generale, Sr. Maria Assunta. Esse erano venute da Parma per consegnare la reliquia della Beata Anna Maria Adorni. La portarono quindi, processionalmente nel Santuario e deposto vicino all’altare per la venerazione. Nello stesso giorno, ebbe luogo nella sala dell’ex convento degli Agostiniani, alle ore 21.00, la conferenza di padre Guglielmo Camera, postulatore, che illustrò la figura della nuova Beata, come modello di giovane, sposa, madre e fondatrice.

 A Fivizzano quindi si respirava ormai aria di festa. La Chiesa, gremita di fedeli, attendeva con gioia la Celebrazione. Pellegrini ed amici venuti da diversi parti hanno voluto rendere omaggio alla nuova Beata, ringraziando il Signore per questo grandissimo dono. La santa Messa fu presieduta dal Vescovo emerito mons. Eugenio Binini e concelebrata da tanti sacerdoti venuti da diversi parti, anche da Parma, per fare alcuni nomi: Mons. Armando Bizzi, Don Elio Piazza, Don Giandomenico, padre Antonio Santini. Erano presenti anche le autorità locali del paese, insieme al sindaco Paolo Grassi, la Confraternità della Misericordia e numerosi pellegrini e fedeli.

La celebrazione che ricordò Madre Adorni come la madre della carità e quindi, la madre di tutti, fu occasione di riflettere ed affidarci alla sua protezione ed intercessione. Per essere più tangibile tale presenza, fu predisposta l’inaugurazione di una bellissima statua in marmo raffigurante la Madre, collocata nella zona della Porta di Sotto, all’entrata principale della città.

 

Prima della benedizione finale, tutti i fedeli, insieme ai concelebranti partirono quindi in processione con la reliquia della Beata, da Piazza Medicea verso la Piazza XX Settembre. A splendida opera d’arte realizzata dallo scultore Marco Devoti ci attendeva con le braccia aperte.

«Ho voluto rappresentare i simboli che hanno contraddistinto l’opera di Anna Maria Adorni – svela l’artista carrarese – con il rosario che cinge la vita e il crocefisso scolpito nella mano destra, perché veniva chiamata infatti “crocefisso vivente”, e ai piedi ho realizzato dei simboli che rappresentano gli ostacoli sia fisici che morali che hanno contraddistinto il cammino di Madre Adorni».   Dopo l’inaugurazione della statua, accompagnata dalla banda musicale e dagli applausi, la processione fece ritorno al Santuario, per la benedizione finale. Seguì poi lo spettacolo degli Sbandieratori in piazza Medicea ed un momento di agape fraterna, in un clima di serenità e di festa.

Al ritorno verso Parma, ci sembrava di poter toccare con la mano la presenza di Madre Adorni, che dolcemente ci guardava, invitandoci ad essere migliori. Ed anche ora, ci sembra di continuare a sentire la sua voce, che ci invita insistentemente a guardare in alto e a rivolgere lo sguardo verso la medesima direzione dove guardava lei: verso Gesù, l’unico orientamento valido della vita.